Il limite nell’era del tutto

Recentemente mi sono imbattuto in situazioni strane, ogni cosa che usavo aveva un limite, certo, ogni cosa possiede un limite, quello che mi hanno colpito sono state le caratteristiche di questi limiti.

Capisco la stranezza di quello che scrivo e il poco interesse che questo possa suscitare in voi, però, facendo un po’ di posto a quello che è il mio senso pratico, ho trovato le cose curiose e quindi non ho resistito a farci sopra qualche considerazione.

Nella mia macchina, il limite del volume è 62, proprio così, una valore che apparentemente può non avere un significato, perché questo numero? Chi ha curato la UX non poteva pensare che il volume poteva essere espresso in percentuale? Minimo 0% massimo 100%, in questo modo, quando aumento il volume, mi rendo subito conto che sto arrivando al volume massimo, così mi ritrovo a dare su il volume o ad un certo punto viene fuori la scritta MAX.

Dopo questa mia considerazione sul volume della macchina, mi sono capitate altre cose relative al “limite” quindi mi sono interrogato sul perché vengono definiti limiti curiosi. Quando non vengono definiti limiti? quando invece avrebbe senso metterli? Tutto di fatto ha un limite, che poi questo limite sia dove noi non possiamo arrivare, è un altro discorso.

Amazon vende spazio disco illimitato ad abbonamento annuale, lo spazio è certamente limitato ma loro ne hanno quantità enormi che noi probabilmente non riusciremo mai a riempire, ma con la formula ILLIMITATO la cosa ci rassicura e il Marketing funziona meglio, da qui parte il discorso in ambito tecnologico.

Da un cliente ho scoperto che un fornitore di posta molto conosciuto, ha un limite su quanti utenti possono essere presenti in un gruppo, il numero è 25, ho approfondito e capito il perché di questo limite, questioni prestazionali, dirlo prima che attivi questo servizio?
In un’altra situazione abbiamo scoperto che un servizio, anche questo molto conosciuto, ha un limite definito di 1000 utenti, se ne hai di più? Ti cerchi modi alternativi.
Questa invece l’ho trovata magnifica, il mio provider, mi dà spazio disco illimitato ma… un numero limitato di file, ottimo provider ma scoprirlo dopo che su quell’informazione ci hai fatto molti ragionamenti…
Ultimo esempio, un noto operatore ha appena lanciato una nuova tariffa con connessioni dati Unlimited, puro marketing, la verità è, hai 5GB che se vengono consumati, continui a navigare a 128kbps, certo con questa velocità ci puoi fare un sacco di cose, e il 90% degli utenti sappiamo benissimo come utilizza uno smartphone (ovviamente queste informazioni sono nelle varie postille del servizio).

Se ci pensate, quando vieni messo davanti ad un limite la cosa scoccia molto, probabilmente essendo nel mondo del tutto possibile, tutto connesso e tutto illimitato, trovarti davanti a queste situazioni genera confusione e spesso ti arrabbi o prendi la cosa di petto solo perché nessuno ti ha detto prima che esiste quel limite, lo sei venuto a scoprire da solo e solo quando hai raggiunto quel limite.

Ma perché tutta questa tiritera? semplice, viviamo nell’era del tutto, ma di fatto, tutto ha un limite, forse avrebbe senso dichiarare e far capire meglio i limiti di un servizio e mettere così gli utenti più a loro agio.

Magari, dopo aver letto questo, scoprirete che vicino a voi ci sono più limiti di quello che pensate. Se pensate di essere liberi e di avere tutto quello che volete, probabilmente non avete ancora raggiunto il vostro limite.

Un limite c’è sempre.