La UX del WC

Mi rendo conto che non dovrebbe essere un argomento di discussione ma, secondo me, ci troviamo davanti ad una delle classiche problematiche dovute ad una User Experience che confonde.
Vi metto davanti ad una scelta, guardate questa immagine?

Indipendentemente da cosa avete fatto prima, dovete agire nel miglior modo per evitare lo spreco di acqua. La domanda quindi è…

Devo premere il testo grande perché è quello che scarica più acqua, oppure perché è quello che più facile da premere in quanto risulta in primo piano e quindi più facilmente accessibile?

Esatto! qui cadiamo nel problema di esperienza utente, di abitudini consolidate, ho infatti riscontrato questa differenza tra diversi scarichi e atteggiamento delle persone (basta chiedere a persone diverse).
In base al bagno che utilizzi più di frequente ti abitui, molti però non sanno che gli scarichi hanno diverse funzionalità a seconda del costruttore.

Come esperienza utente non tutti i costruttori hanno fatto le stesse scelte, ci troviamo con la possibilità di avere:

  1. Due tasti, il più grande è fatto per scaricare una maggiore quantità di acqua, il più piccolo, scarica una minore quantità di acqua. Classico.
  2. Due tasti, il più grande scarica una minore quantità di acqua ma è posizione in modo da essere accessibile come primo, in questo modo l’utente è portato a premerlo senza porsi il problema. E’ l’operazione più semplice da fare senza è pensarci troppo. In questo modo sì ha un risparmio di acqua a priori, poi il tasto più piccolo, di solito in secondo piano, scarica una maggiore quantità di acqua.
  3. Un solo tasto, questa è una terza modalità, presente su molti fornitori, quando viene premuto scarica sempre la stessa quantità di acqua ma con la comodità di poterlo interrompere, questo mette come  attore principale l’utente che può decidere quanta acqua consumare in base a ciò che vede.

Ma perché parliamo di User Experience?
Semplice, se siete persone che viaggiano o comunque che hanno necessità di utilizzare diversi WC, vi sarete imbattuti in situazioni che utilizzano una o l’altra soluzione. E’ ovvio che avete utilizzato sempre l’approccio al quale siete abituati. Non vi siete mai fermati a pensare se il tasto era giusto per quella situazione? Io sì.

Mi sono anche fatto un’idea, magari anche voi avete la vostra, su dove sarebbe giusto usare i diversi approcci.
La prima e la terza soluzione, probabilmente sono usate nelle case e negli uffici, posti frequentati sempre dalle stesse persone che con il tempo acquisiscono la “buona norma” e cercano di ottimizzare utilizzando il tasto giusto.
La seconda soluzione è invece ideale in luoghi frequentati da persone diverse, posti dove gli utenti di solito non si soffermano a pensare cosa premere, quello più comodo e più a portata di mano, viene premuto.
Una considerazione a parte sono i luoghi pubblici, centro commerciali, aeroporti, ecc. in questo caso gli approcci sono molteplici, scarichi automatici, tasti a pavimento o altro, in modo che gli utenti non tocchino nulla di “condiviso”.

No, voglio dirvi di pensare a quale tasto premere ogni volta che andate in bagno, la mia è una considerazione sul fatto che due oggetti che visivamente hanno la stessa interfaccia dietro hanno comportamenti diversi, forse di costruttori dovrebbero mettersi d’accordo.

Ho trovato divertente scrivere di questo argomento, fa capire che ogni cosa attorno a noi, anche la più semplice, implica uno studio relativo all’interfaccia (UI) e all’esperienza utente (UX). Sempre di più queste due parti vengono tenute in considerazione per ogni cosa appartenente al mondo reale e non solo per la creazione di applicazioni.

Buona lavoro a tutti coloro che si occupano di UI e UX.