Hai Nutella?

Qualche giorno fa ho scritto che il consumismo la sta facendo da padrone. Lo scorso Black Friday ci sono state risse nei grandi centri commerciali americani per accaparrarsi qualsiasi cosa che avesse un minimo di sconto. Ho visto video con persone (se possiamo chiamarle tali) picchiarsi, guardie di sicurezza intervenire per separare gruppi di ragazzi che si prendevano a pugni e calci per una Console da gioco e molto altro ancora. Altri se ne sono stati chiusi in casa a comprare via internet, forse è giusto che il futuro sia questo.

Vabbè, al Black Friday la possiamo sopportare, sembrano tutti impazziti ma è quella volta all’anno che possiamo far passare senza badarci troppo. Poi, ieri, un supermercato francese mette in sconto la Nutella, la gente perde il lume della ragione (conosco gente che per la Nutella farebbe cose peggiori) allora mi chiedo, ma cosa sta succedendo?
Se lo sono chieste anche le persone che hanno ripreso l’accaduto chiedendosi se fosse possibile una cosa del genere, certo che è possibile, lo avete filmato…

 

Siamo ad un punto di non ritorno se la gente si ammassa (zz) per prendere un vasetto di Nutella, nulla contro il prodotto in se, ma credo che a tutto ci sia un limite. Il limite ormai è talmente lontano che tutto è accettabile.
Vi è mai capitato di essere in fila, dopo aver preso il vostro numero, e vedete la vetrina davanti a voi completamente tappezzata di persone appiccicate al vetro magari su due o tre file, poi, con in mano il vostro numero, guardate in alto, il numero che stanno servendo, abbassate la testa di nuovo sul vostro numero e vedete che davanti a voi ci sono altre cinque persone, ma ancora non capite, riguardate il numero e, facendo due conti, notate che il numero di persone non corrisponde alla fila. Boh! forse ho sbagliato fila, no, è l’unica che c’è, allora quelli in più chi sono? Sono quelle persone che pensano che stando davanti comunque passeranno prima di voi, ma c’è il numero, non importa, la cosa importante è essere davanti.

C’è una sola e semplice risposta. Persone ignoranti e incapaci di intendere e di volere. Non siamo più in grado di fare comunità e socializzare, figuriamoci il rispetto, quello è stato perso già da tempo.